29 marzo 2020

29 March 2020 by News 152 Views

29 marzo 2020 V domenica di Quaresima 11.00 Santa Messa in Comunione ore 12.00 Tocco di Campane «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno.» (Gv 11,1-45)

 

Santa Messa in Comunione alle 11.00

Tocco di campane alle ore 12.00

 

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25 marzo 2020

25 March 2020 by News 256 Views

 

 

Solennità dell'Annunciazione 

 

Tocco di campane alle ore 12.00

 

Santa Messa in Comunione alle 18.00

 

 

 

 

 

 

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Caro Sindaco

22 March 2020 by News 144 Views

 

Caro Sindaco Vittorio,

l'Italia e la nostra comunità sono in ansia e cercano nell'affanno uno spiraglio di luce. Io come guida spirituale avverto tutta la responsabilità di avere per ogni uomo, per ogni donna della nostra gente una parola che mantenga vivo il sogno di domani. San Giuseppe, il padre putativo del Signore Gesù, che abbiamo mestamente celebrato l'altro giorno, ebbe in sogno la chiamata alla santità. Vorrei che anche a tutti noi una voce, durante questa lunga notte, sussurrasse che è tutto finito, che la speranza ha lasciato il suo esilio. Ieri ricorreva la giornata mondiale delle persone con la sindrome di down e a tarda serata un mio collaboratore aveva completato di montare un video-racconto del nostro laboratorio parrocchiale(https://youtu.be/EePIhKEnz5s) Sei stato dei nostri il giorno della presentazione e mi diedero tanta forza le tue parole di affetto e di incoraggiamento. In questo video c'è tanto dell'entusiasmo e della gioia nata tra i ragazzi e i miei volontari. Vorrei che fosse per te, ad inizio di questa 4a domenica di quaresima, un mio personale messaggio di pace e di fraternità e che possa sostenerti nel tuo delicato compito di amministratore. Ti auguro buon lavoro con l'auspicio condiviso che sia fatto tutto il bene possibile.

don Giovanni Palladino.

 

 

 

 

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nove marzo duemilaventi

23 March 2020 by News 541 Views

 

Nove marzo duemilaventi
poesia di Mariangela Gualtieri

Questo ti voglio dire
ci dovevamo fermare.

 

Lo sapevamo. Lo sentivamo tutti
ch’era troppo furioso
il nostro fare. Stare dentro le cose.
Tutti fuori di noi.
Agitare ogni ora – farla fruttare.

 

Ci dovevamo fermare
e non ci riuscivamo.
Andava fatto insieme.
Rallentare la corsa.
Ma non ci riuscivamo.
Non c’era sforzo umano
che ci potesse bloccare.

 

E poiché questo
era desiderio tacito comune
come un inconscio volere –
forse la specie nostra ha ubbidito
slacciato le catene che tengono
blindato
il nostro seme. Aperto
le fessure più segrete
e fatto entrare.
Forse per questo dopo c’è stato un salto
di specie – dal pipistrello a noi.
Qualcosa in noi ha voluto spalancare.
Forse, non so.

 

Adesso siamo a casa.

 

E’ portentoso quello che succede.
E c’è dell’oro, credo, in questo tempo
strano.
Forse ci sono doni.
Pepite d’oro per noi. Se ci aiutiamo.
C’è un molto forte richiamo
della specie ora e come specie adesso
deve pensarsi ognuno. Un comune
destino
ci tiene qui. Lo sapevamo. Ma non
troppo bene.
O tutti quanti o nessuno.
E’ potente la terra. Viva per davvero.
Io la sento pensante d’un pensiero
che noi non conosciamo.
E quello che succede? Consideriamo
se non sia lei che muove.
Se la legge che tiene ben guidato
l’universo intero, se quanto accade mi
chiedo
non sia piena espressione di quella legge
che governa anche noi – proprio come
ogni stella – ogni particella di cosmo.

 

Se la materia oscura fosse questo
tenersi insieme di tutto in un ardore
di vita, con la spazzina morte che viene
a equilibrare ogni specie.
Tenerla dentro la misura sua, al posto
suo,
guidata. Non siamo noi
che abbiamo fatto il cielo.

 

Una voce imponente, senza parola
ci dice ora di stare a casa, come
bambini
che l’hanno fatta grossa, senza sapere
cosa,
e non avranno baci, non saranno abbracciati.
Ognuno dentro una frenata
che ci riporta indietro, forse nelle
lentezze
delle antiche antenate, delle madri.

 

Guardare di più il cielo,
tingere d’ocra un morto. Fare per la
prima volta
il pane. Guardare bene una faccia.
Cantare
piano piano perché un bambino dorma.
Per la prima volta
stringere con la mano un’altra mano
sentire forte l’intesa. Che siamo
insieme.
Un organismo solo. Tutta la specie
la portiamo in noi.
Dentro noi la
salviamo.

 

A quella stretta di un palmo col palmo di qualcuno
a quel semplice atto che ci è interdetto
ora –
noi torneremo con una comprensione
dilatata.
Saremo qui, più attenti credo. Più
delicata.
la nostra mano starà dentro il fare della
vita.
Adesso lo sappiamo quanto è triste
stare lontani un metro.

 

 

 

 

 

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22 marzo 2020

22 March 2020 by News 252 Views

 

Carissimi buongiorno,

oggi domenica 22 marzo 2020 ricordiamo e celebriamo pur se nelle difficoltà dell' abbraccio la IV domenica di quaresima. Dopo la ricerca della sete di domenica scorsa che abbiamo incontrato attraverso la samaritana al pozzo. Oggi siamo ancora in compagnia dell' evangelista Giovanni 9,1-41.
Egli ci presenta il racconto del cieco guarito. "

Siamo tutti come ciechi in cerca di luce" in questo racconto di polvere, saliva, dita, Gesù è Dio che si contamina con l'uomo, attraverso uno sguardo meticcio fatto di sguardi tra cielo e terra. Eppure in questi giorni sperjmentiamo la ricerca di quelle dita, di una saliva sana che non ci porti il contagio, dallo scuotere la polvere dalle continue parole che non ci uniscono. Eppure ognuno di noi è una mescolanza di terra di cielo e di polvere divina. Noi tutti nasciamo a metà e le prove ci servono per nascere del tutto. Ma come aprire i nostri occhi invasi non da luce?


I nostri occhi pieni di sovrastrutture di peccato dove continuamente soffoca il nostro desiderio di gioia e di amore. Ma il vangelo racconta la conquista della luce. Vediamo un Gesù che non ci sta, ad una religione fatta di formalismi e preghiere affettate a una testimonianza che non sa di luce, egli vuole la compassione, un amore che riparte continuamente, preferisce la felicità dei suoi figli al loro obbedire vuoto.


L' uomo così non coincide con il suo peccato ma con il possibile bene futuro, Gesù non perde la sua eternità in castighi ma in parole di perdono, egli è mano viva che tocca il cuore e lo apre. Egli vive per te. Solo così potrai scoprire oggi più che mai che sei fatto per la luce.. buona domenica il vostro parroco don Giovanni Palladino

 

 

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Video

21 March 2020 by News 409 Views

 

Video realizzato dagli animatori dell'Oratorio "La Tunica dai molti colori" della Parrocchia Santa Maria Assunta di Torrette di Mercogliano, Chiediamo a tutti i bambini di realizzare un disegno che comunichi un messaggio positivo e di inviarlo alle catechiste o agli animatori. Ecco il disegnino che è già arrivato. 

 

 

E qui i nostri animatori ci chiedono di partecipare alla iniziativa: andrà tutto bene. Ecco il loro video.

Guardalo subito, clicca sull'immagine

 

 

 

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